Supervisione - Azimut Formazione

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Supervisione

La supervisione è essenzialmente un’attività rivolta a un gruppo di professionisti che necessità di una revisione dei processi metodologici, emotivi e riflessivi, suscitati dell’attività lavorativa. Nel nostro caso facciamo riferimento a ruoli professionali centrati sull’educazione, sull’assistenza e sull’aiuto a persone in uno stato di disagio temporaneo o permanente, dove le componenti relazionali sono la parte principale dell’intervento stesso. Se in origine la supervisione andava incontro essenzialmente al bisogno di una continuità professionale tra i grandi maestri e le nuove leve, nel tempo si è configurata come attività indispensabile per mantenere costanti nel tempo le distanze psicologiche necessarie a relazioni finalizzate allo svincolo e alla graduale conquista dell’autonomia. Super-visione identifica quindi una pratica dedicata all’osservazione dei fenomeni psicologici e relazionali guidata da una figura esterna e non direttamente coinvolta nel processo. La supervisione si posiziona pertanto come una cerniera che collega un modello teorico alle prassi. La qualità del collegamento è garantito dall’estraneità del conduttore e dalla sua capacità di raccogliere vissuti e riflessioni che riguardano il modo stesso di operare e le forme di pensiero che lo caratterizzano. Il fatto che si svolga in gruppo assolve a una duplice funzione. Oltre all’opportunità riflessiva individuale si prospetta quella del confronto con i colleghi, con l’obiettivo di condividere reazioni e vissuti relativi alla vita professionale. La supervisione, pur entrando nel merito di componenti emozionali, tratta essenzialmente questioni pubbliche, ovvero quegli aspetti che entrano in gioco quando si è in una relazione significativa con uno o più soggetti, siano essi colleghi, studenti o utenti. Vi è un chiaro confine che separa la dimensione privata dell’operatore (storia personale, relazioni parentali ed eventi significativi extra-professionali) che non è oggetto di osservazione o discussione. In una situazione continuativa la supervisione ha generalmente una cadenza mensile.



Obiettivi principali della supervisione

  • Aumento della consapevolezza del ruolo e della propria identità professionale.

  • Miglioramento della capacità introspettiva ed espressiva.

  • Incremento delle competenze e delle risorse personali.

  • Sviluppo della coesione e della capacità di lavorare in gruppo.


Operatori sociali

Equipe socio-educative (educatori, psicologi, assistenti sociali, infermieri, os e volontari) in strutture residenziali o ambulatoriali per minori, tossicodipendenti, pazienti in doppia diagnosi o con disturbi psichiatrici e comunità assistenziali per malati terminali.

Personale sanitario

Equipe orizzontali (per ruoli omogenei) o verticali (per ruoli misti) composte da medici, infermieri e assistenti sociali operanti in strutture ospedaliere o ambulatoriali. Un’attenzione specifica è riservata al personale che opera con malati terminali o con disagio psichico.

Insegnanti

Personale docente in scuole di ogni ordine e grado, sui temi del rapporto insegnante-studente, del rapporto fra colleghi o nella gestione delle situazioni critiche. Si aggiunge come intervento integrato dopo attività di formazione o di elaborazione sociometrica del gruppo classe.

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